IL BORGO DELLE DONNE

Di solito l’esperienza che donne e uomini fanno degli spazi pubblici e in generale delle città è profondamente diversa, e così è emerso anche in Borgo Roma durante la fase mappatura di comunità.

Per proporre risposte collettive ad un insieme di percezioni espresse dalla comunità al tema di sicurezza e genere, è nato all’interno de la Fabbrica del Quartiere Il Borgo delle donne. Si tratta di un gruppo di lavoro che vuole proporre azioni di ricerca, sensibilizzazione e trasformazione per migliorare le condizioni delle donne in Borgo Roma.

Formato da ragazze del quartiere, il gruppo vuole fare fronte a questioni strettamente legate alla libertà di movimento, cioè alla possibilità di muoversi nello spazio in cui si abita in sicurezza. Questo per rispondere a un senso d’insicurezza emerso  durante la fase d’interviste condotta da La Fabbrica del Quartiere.

Cosa vuole fare Il borgo delle donne

Attraverso diverse azioni Il Borgo delle donne vuole fare riflettere la comunità e rivendicare gli spazi urbani, riappropriarsene trasformandoli affinché possano essere sicuri per Tutt*.

Passeggiate, proiezioni, istallazioni per la sensibilizzazione della comunità, questionari, incontri su urbanismo femminista… sono alcune delle azioni a cui il gruppo sta già pensando per fare fronte in modo collettivo 
al tema della sicurezza legata al genere negli spazi pubblici.

Alcune di queste attività coinvolgeranno figure professionali provenienti da ambiti diversi con l’obiettivo di acquisire nuovi strumenti e di aiutare a sviluppare uno sguardo trasversale.

Attività promosse da Il borgo delle donne

DONNE PER LA STRADA

Donne per la strada è la prima proposta di un gruppo di lavoro di ragazze del quartiere creato all’interno de La Fabbrica del Quartiere. Si tratta di una esplorazione notturna per percorrere le strade con uno sguardo analitico a partire da una prospettiva di genere. La passeggiata partirà dalla sede del progetto, in via Bruto Poggiani 2, e oltre ad una esplorazione vuole essere anche un momento di riappropriazione di alcuni spazi pubblici del quartiere percepiti come poco sicuri.

Altre attività

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